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Articoli per la rivista Italia Uomo Ambiente di Pronatura Firenze

Da agosto 2018 Gabbie Vuote collabora con la Rivista Italia Uomo Ambiente di Pronatura Firenze

Storia triste a lieto fine


Stamattina in via Manni a Coverciano si è srotolata, lenta, recalcitrante, ai limiti dell'impossibile, per ben quattro ore una bella storia di solidarietà.

Solidarietà tra chi e per chi?

Solidarietà tra oltre una ventina di persone, maschi e femmine, giovani e anziani che si sono preoccupati di salvare un minuscolo gattino intrappolato dentro una pesante, blindata, insondabile automobile.

Urlava a tratti il gattino disperato ma non sapeva liberarsi. Non lo vedevamo, neppure sdraiati sotto la macchina, ma lo sentivamo e non potevamo restare impassibili davanti al terrore di quella minuscola gola. Noi potenti, forti, supremi esseri umani sperimentavamo l'empatia che, d'altra parte, è un sentimento che ci appartiene.

Abbiamo incitato il gattino a uscire, abbiamo comprato una granata per provocarne la fuga, abbiamo chiamato la polizia municipale che è arrivata, non ha potuto fare niente e se n'è andata. Abbiamo chiamato i vigili del fuoco addetti ai salvataggi ma erano occupati nei salvataggi umani.

Noi, gruppetto inossidabile, mossi solo dal bisogno di salvare, dare, aiutare, abbiamo raccolto intorno altri inossidabili e per non volerci arrendere, nonostante l'assenza di specifiche cognizioni, abbiamo lavorato di fantasia e di raziocinio. Dopo molteplici tentativi e deviazioni abbiamo finalmente trovato la strada maestra per salvare la creaturina dalla trappola mortale: chiamare un carro attrezzi.

Sotto il sole cocente, assistenti appassionati del mago che ha sollevato la macchina, vi si è sdraiato sotto, ha indagato tra i pertugi, abbiamo finalmente catturato con gli occhi una pallina nera che, ignorando le mani tese verso di lei, è sfrecciata a rifugiarsi sotto un cassonetto vicino rovinandoci la vittoria. Poi, disturbata dal gruppo inossidabile, si è rifugiato sotto un altro cassonetto, sotto una macchina, di nuovo sotto il cassonetto mentre come una sorta di vispe terese tutti correvamo verso di lei per catturarla.

Finalmente una mano è riuscita a prendere il gattino a infilarlo nel trasportino coperto con un telo mentre lui ancora terrorizzato, ma piccolo, inetto, indifeso, vulnerabile, si adattava a quella nuova ma amorevole prigione.

Il grido di gioia è stato unanime, dopo quattro ore sotto il sole cocente, la minuscola creatura era stata salvata. Tutti volevano osservarla alzando il telo mentre lei, arresa, forse capiva che nessun male le sarebbe più capitato. Piccolo, peloso, bello, neppure due mesi, ora il gattino troverà cibo, sicurezza e amore. Anzi, l’ha già trovati. Una delle persone presenti al salvataggio l’ha adottato. Come non farlo?

Belle le storie tristi ma a lieto fine!!!


Mariangela Corrieri
Presidente Gabbie Vuote ODV Firenze




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