Statuto - Gabbie Vuote Firenze

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L'Associazione



ASSOCIAZIONE  “GABBIE VUOTE”

STATUTO

(Aggiornato con le modifiche approvate dall’Assemblea
Ordinaria e Straordinaria dei Soci del 23 marzo 2017)



Premessa
“Di fronte a noi si erge una grande muraglia, rappresentata dall'oppressione perpetrata a danno degli animali. Noi abbiamo un obiettivo primario: rendere questa muraglia un ricordo del passato. C'è solo un piccolo problema: non c'è modo di raggiungere questo obiettivo tutto in una volta o in breve tempo. Cosa possiamo fare allora? Proseguendo con questa immagine, propongo che la muraglia venga progressivamente abbattuta togliendo un mattone per volta. Anche se oggi non possiamo abolire tutte le forme di sfruttamento animale, possiamo abolirne alcune già a partire da domani. Invece di limitarci a cercare di modificare le condizioni in cui gli animali vengono sfruttati, possiamo cercare di porre fine al loro sfruttamento.
Dal punto di vista morale umani e animali sono uguali perché ognuno è un qualcuno non un qualcosa, è soggetto di una vita e non una vita senza soggetto." Da “Gabbie Vuote” di Tom Reagan.

Art. 1.
Costituzione - Sede Legale
E’ costituita, ai sensi dell’art. 12 e seguenti del Codice Civile, l’Associazione “Gabbie vuote” ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale), di seguito detta “Associazione”, la quale si costituisce quale ente culturale e di volontariato e si richiama alla legge nazionale 266/91 e alle L.R. Toscana 28/93.
L’Associazione ha sede in Firenze.
L’Associazione si configura quale ente di volontariato senza scopo di lucro, neppure indiretto, antispecista, antirazzista, contraria ad ogni altra forma di discriminazione, ed ispira il proprio ordinamento interno a principi di democrazia e di uguaglianza di tutti gli associati/e, nonché all’elettività e alla gratuità delle cariche associative, salvo i rimborsi spese per l’espletamento dei mandati.
L’Associazione è apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza del fine di lucro anche indiretto, democraticità della struttura, elettività e gratuità delle cariche associative, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti (salvo il rimborso delle spese anticipate dal socio in nome e per conto della associazione), i quali svolgono la propria attività in modo personale e spontaneo.
Il presente Statuto vincola alla sua osservanza tutti gli aderenti alla Associazione.

Art. 2
Finalità sociali
L’Associazione ha per oggetto l’affermazione e la difesa dei diritti degli animali non umani, con qualunque mezzo pacifico e non violento. L’Associazione, operando al suo interno con metodo  democratico, favorisce lo scambio di opinioni, la discussione e la collaborazione fra i soci e gli attivisti, per il raggiungimento dello scopo comune, nel rispetto della dignità delle persone.

Art. 3
Mezzi  e attività per il perseguimento delle finalità sociali
L’Associazione persegue le finalità sociali attraverso:
a. l’educazione di individui e gruppi in tutti i contesti pubblici e privati. A solo titolo di esempio nelle scuole, chiese, organizzazioni umanitarie, altre associazioni, luoghi di lavoro e di ricreazione ecc.
b. l’informazione e la comunicazione sulle posizioni animaliste e antispeciste attraverso ogni strumento utile allo scopo. A solo titolo di esempio mediante lettere pubbliche, uso dei media, realizzazione di pubblicazioni, conferenze, convegni, presentazioni di libri, mostre e altre attività culturali;
c. creazione e mantenimento di rapporti con le istituzioni pubbliche e private per la presentazione di proposte e progetti. A solo titolo di esempio la promozione e partecipazione alle consulte per la gestione degli animali sul territorio, partecipazione a iniziative di altre associazioni e/o di enti pubblici e privati, promozione di regolamenti e leggi, ecc.
d. azioni di rappresentanza, di protesta, visibilità sociale, interventi diretti sul territorio. A mero titolo di esempio denunce di maltrattamenti, inchieste e ricerche sullo stato delle strutture che ospitano animali, ecc.
e. ricerche sullo stato dell’arte per individuare e proporre in ogni sede le opzioni più avanzate e le migliori prassi operative per la gestione e la cura e la gestione degli animali domestici e selvatici;
f. il sostegno con donazioni o altri mezzi idonei di altre associazioni con analoghe finalità sociali;
g. attività ricreative e di autofinanziamento.

Art. 4
Durata
L’Associazione ha durata illimitata.

Art. 5
I soci
All’Associazione possono aderire tutte le persone maggiorenni che condividano in modo espresso gli scopi dell’Associazione formulati con il presente Statuto, tramite le modalità di tesseramento stabilite ogni anno dal Consiglio Direttivo.
Sono soci dell’Associazione coloro che hanno partecipato alla costituzione della stessa e gli altri soggetti che, su domanda, verranno ammessi dal Consiglio Direttivo a farne parte. Se entro 30 (trenta) giorni dalla domanda il competente organo sociale non ha prodotto alcuna risposta, vige la regola del silenzio-assenso.

Art. 6
Recesso o esclusione dall’Associazione
La qualifica di socio si perde per:
a. decesso;
b. non aver effettuato il versamento della quota associativa annuale entro un anno dalla scadenza;
c. dimissioni volontarie pervenute per iscritto al Consiglio Direttivo;
d. espulsione per i seguenti motivi: inosservanza delle disposizioni dello statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali; per danni morali e materiali arrecati all’associazione e comunque in ogni altro caso in cui il socio svolga attività in dimostrato contrasto con gli interessi e gli obiettivi dell’associazione.
Contro il provvedimento di espulsione è ammesso ricorso al Presidente entro trenta (30) giorni, sul quale decide in via definitiva la prima Assemblea dei Soci. In tal caso il socio resta sospeso fino alla decisione inappellabile dell’Assemblea.
I soci che, comunque, cessano dall’appartenere all’Associazione non possono richiedere i contributi versati.

Art. 7
Diritti e doveri dei soci
I soci hanno il diritto di informazione e di controllo stabiliti dalla legge e dal presente Statuto, di esser eletti alle cariche sociali, di votare direttamente o per delega, di recedere in qualsiasi momento dall’Associazione.
I soci hanno l’obbligo di rispettare le norme del presente Statuto, nonché le deliberazioni degli Organi dell’Associazione e di pagare le quote sociali nell’ammontare e alle scadenze fissate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo.
L'attività del volontario non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario. Al volontario possono essere soltanto rimborsate dall'organizzazione di appartenenza le spese effettivamente sostenute per l'attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti dalle organizzazioni stesse.
La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l'Associazione.
I soci che ricoprono incarichi nell’associazione hanno il diritto di associarsi ad associazioni aventi le stesse finalità della presente, con l’obbligo però di comunicarlo entro 30 (trenta) giorni al Consiglio Direttivo dell’Associazione.

Art. 8
Organi sociali
Gli Organi dell'Associazione sono:
a. l’Assemblea dei soci;
b. il Consiglio Direttivo;
c. il Segretario;
d. il Presidente;
e. il Collegio dei Revisori.
Tutte le cariche associative sono gratuite ed elettive nel rispetto del principio della pari opportunità tra donne e uomini.

Art. 9
L’Assemblea dei soci
L’Assemblea è composta da tutti i soci.
L’Assemblea deve esser convocata dal Consiglio Direttivo, tramite il Presidente o, in caso di delega, tramite un membro del Consiglio Direttivo, almeno una volta l’anno, entro il 30 aprile, per l’approvazione del bilancio dell’anno precedente, per l'elezione delle cariche sociali e ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità. Il Presidente stabilisce l’Ordine del Giorno di concerto con il Consiglio Direttivo.
La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un terzo dei soci; in tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro 30 (trenta) giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve tenersi entro altri 30 (trenta) giorni dalla convocazione.
Le convocazioni dell’Assemblea devono esser effettuate mediante avviso spedito con e-mail regolarmente confermata e, se del caso, con lettera, postale o a mano, da inviarsi almeno otto giorni prima della data fissata per la riunione, ovvero con altro mezzo idoneo ad assicurare con certezza l’avvenuto recapito entro il predetto termine.
L’avviso deve contenere il giorno, il luogo e l’ora per la prima e la seconda convocazione, nonché l’Ordine del Giorno.
L’Assemblea dei soci, sia ordinaria che straordinaria, deve esser convocata nella sede sociale o in altro luogo, purché in Italia. La seconda convocazione può aver luogo lo stesso giorno della prima.
Spetta all’Assemblea ordinaria:
a. deliberare sul bilancio consuntivo;
b. esaminare ed approvare gli indirizzi, i programmi e le direttive generali dell’Associazione;
c. eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;
d. approvare, modificare, revocare regolamenti interni;
e. ratificare o meno l’ammontare della quota associativa annuale e il termine del relativo pagamento proposto dal Consiglio Direttivo;
f. deliberare su ricorso presentato da un socio che è stato espulso: la deliberazione dell’Assemblea è inappellabile.
Spetta all’Assemblea straordinaria:
a. deliberare sulle modifiche allo Statuto;
b. deliberare sullo scioglimento dell’Associazione e su tutto quant’altro ad essa demandato per legge.
Hanno diritto di voto in Assemblea i soci che si sono iscritti o che hanno rinnovato la tessera almeno cinque giorni prima dello svolgimento della stessa.
I soci possono farsi rappresentare, mediante delega scritta, da altri soci. Ogni socio ha diritto ad un voto. E’ ammessa una sola delega per ciascun socio.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno diritto al voto.

Art. 10
Norme per l’Assemblea
L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo. In caso di assenza presiede il Vicepresidente e in assenza anche di quest'ultimo l’Assemblea elegge un proprio presidente. Il Presidente dell’Assemblea nomina un segretario con il compito di stendere il verbale dell’assemblea.
Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed in genere regolare il diritto di intervento in Assemblea e l’ordinato svolgimento dei lavori dell’Assemblea stessa.
L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci; in seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti in proprio o a mezzo delega.
Le deliberazioni dell’Assemblea Ordinaria sono valide quando siano approvate con il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti.
Le deliberazioni dell’Assemblea Straordinaria riguardanti le modifiche statutarie sono valide se approvate con il voto favorevole di almeno due terzi dei soci presenti; quelle concernenti lo scioglimento dell’Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci presenti.
Le deliberazioni dell’Assemblea devono essere trascritte nel libro dei verbali dell’Assemblea e sottoscritte dal Presidente e dal Segretario dell'Assemblea.

Art. 11
Il Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è eletto ogni tre anni dall’Assemblea dei soci.
Esso è composto da non meno di tre e da non più di cinque membri scelti tra i soci. Il numero dei suoi membri è fissato preventivamente, prima dell'elezione dall'Assemblea.
I componenti del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Se vengono a mancare uno o più componenti il Consiglio Direttivo attinge dai risultati delle ultime elezioni, surrogandolo con il primo dei non eletti e a parità di voti da quello più anziano di età, fino a non oltre la metà più uno dei componenti eletti dall’Assemblea. Se decade la maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo, si procede a nuova elezione entro 60 (sessanta) giorni.
Il Consiglio Direttivo elegge al proprio interno il Presidente, il VicePresidente e il Segretario. Attribuisce ai singoli membri le specifiche deleghe di lavoro e può avvalersi di gruppi di lavoro anche esterni al Consiglio Direttivo e all’Associazione stessa, in conformità di quanto prescritto all’art. 3, comma IV, L. 266/91 nel caso di assunzione di personale dipendente o prestazioni di lavoro autonomo.
Nessun compenso di alcun genere è dovuto ai componenti del Consiglio Direttivo per l’attività svolta, salvo il rimborso delle spese come previsto dal precedente articolo 1.

Art. 12
Norme per il Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, con qualsiasi mezzo idoneo, almeno otto giorni prima della data fissata per la riunione. Il Consiglio Direttivo si riunisce di norma una volta al mese oppure dietro domanda motivata di almeno un terzo dei suoi componenti e comunque per deliberare in ordine al bilancio consuntivo da presentare all’approvazione dell’Assemblea e per l’applicazione dei mandati assembleari.
L’avviso deve contenere il luogo, il giorno e l’ora della riunione nonché l’Ordine del Giorno concordato tra il Presidente e il Segretario.
Il Presidente presiede le riunioni del Consiglio Direttivo. In caso di assenza presiede il Vicepresidente e in assenza anche di quest'ultimo dal membro più anziano di età.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza della metà più uno dei suoi componenti.
Le deliberazioni sono adottate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, trascritte nel libro dei verbali del Consiglio Direttivo e sottoscritte dal Presidente e dal Segretario. In caso di parità prevale il voto del Presidente o di chi sta presiedendo in quel momento. Al Segretario compete la redazione dei verbali delle sedute del Consiglio Direttivo e in sua assenza viene eletto tra i presenti.

Art. 13
Funzioni del Consiglio Direttivo
Al Consiglio Direttivo spetta l’attuazione delle direttive generali stabilite dall’Assemblea e la promozione, nell’ambito di tali direttive, di ogni iniziativa diretta al conseguimento degli scopi dell’Associazione.
Al Consiglio Direttivo spetta inoltre:
a. eleggere, tra i suoi componenti, il Presidente, il VicePresidente e il Segretario;
b. amministrare le risorse economiche dell’Associazione ed il suo patrimonio, con ogni più ampio potere al riguardo;
c. predisporre, al termine di ogni esercizio finanziario, il bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
d. redigere eventuali regolamenti interni per il funzionamento dell’Associazione da far approvare all’Assemblea ordinaria dei soci;
e. indire convegni, incontri di studio, seminari ed altre attività culturali;
f. deliberare in merito ad ogni atto relativo all’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione;
g. deliberare l’adesione dell’Associazione ad altre istituzioni e organizzazioni analoghe;
h. decidere sull’ammissione e l’esclusione o la decadenza dei soci;
i. deliberare l’adesione di altra associazione o gruppo;
j. deliberare, in caso di particolari necessità, di assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazione di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri soci o ad associati dei propri soci.
Il Consiglio Direttivo con maggioranza dei due terzi dei componenti, può deliberare la decadenza del Presidente con l'obbligo di rieleggere, al suo interno, entro 30 giorni un nuovo presidente.

Art. 14
Il Presidente
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione, anche in sede giudiziaria, e provvede all’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo; presiede le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo; in caso di assenza o di impedimento del Presidente, le funzioni dello stesso sono esercitate dal VicePresidente.
Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i componenti dello stesso.
In caso di dimissioni del Presidente le relative funzioni sono svolte ad interim dal vice-Presidente, con l'obbligo di rieleggere entro 30 giorni un nuovo presidente.
Il Presidente è delegato a compiere tutti gli atti di ordinaria amministrazione dell’Associazione; in particolare può aprire conti correnti bancari e postali e operare sugli stessi; compiere ordinarie operazioni finanziarie e bancarie; eseguire incassi di qualsiasi natura da qualsiasi ufficio, ente, persona fisica e giuridica, rilasciando quietanze; effettuare pagamenti di qualsiasi natura, ivi inclusi i pagamenti di compensi a dipendenti e collaboratori. Può delegare qualunque componente del Consiglio Direttivo nell'effettuazione di tutte queste mansioni amministrative.
In caso di urgenza il Presidente può adottare provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, con l’obbligo di riferirne al Consiglio stesso nella prima riunione successiva. Il Consiglio Direttivo provvederà a ratificare quanto comunicato dal Presidente.

Art. 15
Il Segretario
Il Segretario di norma affianca il Presidente nello svolgimento delle sue funzioni. Al Segretario compete la redazione dei verbali delle sedute del Consiglio Direttivo.
Cura l’organizzazione generale dell’Associazione e la tenuta dei libri dei verbali e dei soci oltre che dell'amministrazione corrente. Se il Consiglio Direttivo non nomina un membro con funzione di Tesoriere è di diritto sua la cura anche dell’amministrazione finanziaria e contabile dell’Associazione seguendo le indicazioni del Presidente.

Art. 16
Il Collegio dei Revisori
Il Collegio dei Revisori viene istituito con la richiesta e la candidatura di almeno due soci che siano in possesso di adeguate competenze economico-contabili e abolito in mancanza di candidature.
La prima elezione si svolgerà nel corso della prima Assemblea dei Soci disponibile.
Ha durata triennale ed è formato da un minimo di due a un massimo di tre membri ordinari e due supplenti.
I membri del Collegio possono essere eletti anche tra i non soci. I suoi membri sono rieleggibili e non possono essere eletti in nessun altro ruolo all'interno dell'Associazione.
Il Collegio dei Revisori elegge al suo interno un Presidente e un Vicepresidente.
Se vengono a mancare uno o più componenti subentra il supplente avente diritto per voto e a parità di voti da quello più anziano di età. Qualora il numero dei supplenti fosse insufficiente per assicurare la composizione del Collegio, lo stesso viene integrato nella prima Assemblea dei soci ordinaria utile.
Il Collegio dei Revisori ha il compito di controllare la regolare tenuta della contabilità e dei libri sociali oltre ad esaminare il bilancio annuale e redigere una relazione di accompagnamento al bilancio medesimo.
L’attività del Collegio dei Revisori deve risultare da apposito verbale riportato nel libro dei verbali del Collegio dei Revisori, nel quale deve essere riportata anche la relazione al bilancio annuale.
Nessun compenso di alcun genere è dovuto ai componenti del Collegio dei Revisori per l’attività svolta, salvo il rimborso delle spese come previsto dal precedente articolo 1.

Art. 17
Risorse economiche
L’Associazione trae le proprie risorse economiche, nel rispetto dell’art. 5 della L. 266/91, da:
a. quote e contributi dei soci;
b. eredità, donazioni e legati;
c. contributi dello Stato, delle Regioni, di enti locali, di enti o istituzioni pubbliche e private, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
d. contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
e. entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
f. entrate derivanti da attività produttive marginali;
g. erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
h. entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento;
i. altre entrate compatibili con le finalità sociali.

Art. 18
L’esercizio finanziario
L’esercizio finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno.
Al termine di ogni esercizio finanziario il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo, che avrà cura di depositare presso la sede sociale, unitamente alla relazione sulla gestione, a disposizione dei soci cinque giorni prima della data dell’Assemblea ordinaria annuale convocata per l’approvazione.
Dal bilancio devono risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti.
Gli eventuali utili o avanzi di gestione così come i proventi delle attività non potranno essere distribuiti in nessun caso fra i soci, neppure in modo indiretto, ma dovranno essere investiti in favore delle attività istituzionali previste dal presente Statuto.
                                  
Art. 19
Scioglimento dell’Associazione
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea, in conformità a quanto stabilito dall’art. 10.
L’Assemblea dovrà provvedere, se del caso, alla nomina di uno o più liquidatori, scegliendoli preferibilmente tra i soci.
In caso di scioglimento il patrimonio residuo non potrà in nessun caso essere diviso fra i soci e sarà devoluto ad organizzazioni di volontariato che operino in identico o analogo settore.

Art. 20
Disposizioni generali
La quota associativa stabilita annualmente dall’Assemblea non è frazionabile né ripetibile in caso di recesso o perdita della qualifica di socio.
I soci non in regola con il pagamento delle quote sociali non possono partecipare alle riunioni dell’Assemblea; non sono elettori e non possono esser eletti alle cariche sociali.

Art. 21
Clausole legali
Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, da eventuali regolamenti interni, dalle disposizioni e dagli altri atti emessi dagli organi competenti decide l’assemblea ai sensi delle leggi vigenti e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.










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