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Articoli per la rivista Italia Uomo Ambiente di Pronatura Firenze

Da agosto 2018 Gabbie Vuote collabora con la Rivista Italia Uomo Ambiente di Pronatura Firenze

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Le mucche da latte


Chiamate anche "mucche a terra".
L'industria del latte è tra le più sanguinarie.
L'essere umano è l'unica specie a consumare latte di un'altra specie, anche da adulto.

Chi Sono


La mucca o vacca è  la femmina adulta dei bovini e, come tutti i mammiferi, produce il latte dopo il parto, per nutrire il suo vitellino.
E' un animale mite e molto amorevole, in natura vivrebbe fino a 40 anni.

Per via della selezione genetica le vacche da latte sono dotate di un apparato mammario più sviluppato di quelle da carne.

Come vivono


Niente valli, niente pascoli, niente incontri con il toro. La loro vita è breve, di solito vengono mandate al macello dopo la terza lattazione.

Si contano circa 250 milioni di vacche da latte sul pianeta, 36 milioni delle quali in Europa e circa 2 milioni in Italia ma, nonostante questi numeri elevati, non esiste alcuna legislazione specifica volta a promuovere e garantire il loro benessere.

Gli allevamenti delle mucche da latte sono generalmente a carattere intensivo e a pascolo zero. La maggior parte di loro vive costretta in capannoni al coperto dove lo spazio è limitato rispetto alle naturali necessità degli animali. Spesso il numero degli addetti alla cura delle stalle non è sufficiente ad assicurarne una pulizia adeguata: urina e feci accumulate sui pavimenti esalano grandi quantità di ammoniaca, che causa infiammazioni e problemi respiratori. Sono stabulate libere ma la "posta" in cui le mucche sono legate è ancora permessa e diffusa. Animali trasformati in macchine da latte trascorrono tutta la loro breve vita chiusi, senza mai calpestare un filo d'erba, facendo una sola cosa: produrre latte.

Il destino di questi animali è spesso rappresentato da produttività massimale, zoppie, mastiti e una breve vita. Le mucche hanno enormi mammelle gonfie e  pesanti, gli arti, dalla muscolatura sviluppata, sono affette da zoppia.

Perchè producano una quantità sufficiente di latte le mucche devono partorire un vitello tutti gli anni a partire dall'età di due anni. Vengono inseminate artificialmente e ingravidate tutta la vita, ancor prima che la lattazione finisca, frequente è anche il trasferimento embrionale, pratica estremamente dolorosa tanto da richiedere l'anestesia epidurale per legge. E' usato per moltiplicare rapidamente le mucche di alta qualità.

Per evitare che il latte venga consumato dal vitello questi viene strappato drammaticamente alla madre subito alla nascita o pochi giorni dopo con immenso dolore di entrambi e muggiti di dolore. Si lamenteranno e si cercheranno per moltissimi giorni. La madre a volte continua a muggire per chiamare il suo piccolo per interi giorni e vive la separazione come un vero e proprio lutto (John Webster della Bristol University), ma non è infrequente che i vitellini vengano uccisi alla nascita perchè inutili, fanno parte dei cosiddetti "controsessi".

Negli allevamenti le mucche vengono munte meccanicamente e questo provoca mastiti con dolorose infezioni. Per curarle sono utilizzati gli antibiotici. Spesso si verifica la formazione di pus che cade nel latte ma anche i farmaci, non usati correttamente, possono contaminare il latte.

Dopo 4-5 anni la mucca è talmente debilitata e letteralmente consumata da non essere più in grado di camminare, non riesce ad alzarsi e rimane accasciata. Per questo viene definita “mucca a terra”. La sua sofferenza, però, non è presa in considerazione: deve arrivare viva a destinazione, perché se muore prima di arrivare al macello non si potrà ricavarne alcun guadagno.

A questo punto inizia per lei un vero e proprio calvario. Nonostante le normative vietino che siano spostati animali malati o feriti - non in grado di deambulare autonomamente, quindi non idonei al trasporto - le mucche a terra vengono spinte, trascinate con una catena o una fune legate a una o a due zampe, caricate con mezzi meccanici come pale di trattori, imbracate sommariamente e scaricate nel camion con l’ausilio di elevatori, verricelli e altri mezzi.

Vere e proprie torture che non di rado vengono accompagnate dall’uso di bastoni o pungoli elettrici utilizzati in varie parti del corpo, incluse le zone genitale e anale.

Vitelli delle mucche da latte


Sono i vitelli "a carne banca" , una produzione collaterale delle mucche da latte.

Ogni anno in Europa vengono soppressi ca. 30 milioni di vitelli maschi pochi giorni dopo la nascita (con pistola a proiettile captivo seguita da dissanguamento oppure per overdose di barbiturici) a fronte di 6 milioni che entrano nella produzione della carne.

Spesso i vitelli vengono costretti a lunghi viaggi all’interno dei confini europei, anche perché molti paesi, come il Regno Unito, non consumano la loro carne e quindi ne approfittano per venderla ad altri paesi.

Il vitellino allontanato dalla madre a 1-3 giorni di vita, viene rinchiuso fino all'età di 8 settimane, in un box poco più grande di lui, solo in seguito verrà trasferito in un recinto di gruppo. Vengono nutriti tramite un succhiotto legato a un secchio con budini semiliquidi iperproteici che causano un'inestinguibile arsura ma non possono bere perchè devono essere spinti alla dissenteria e all'anemia che sbianca le carni. I vitelli sono resi volutamente anemici per ottenere la carne bianca preferita dai consumatori. Gli studiosi per questi vitellini parlano di stress acuto e cronico le cui conseguenze sono immunodeficienza, infezioni.
Se il cucciolo è femmina, appena adulto verrà inserito nella catena di produzione del latte altrimenti, se maschio, verrà allevato per la carne  in sistemi intensivi per essere ingrassato, prima con latte in polvere integrato, poi con farine proteiche e scarti di macellazione: una dieta mirata unicamente a ricavare un prodotto commerciabile. Infine inviato al macello.

Solo un piccolo numero di vitelli delle mucche da latte andrà negli allevamenti intensivi, la maggior parte di loro verrà subito eliminato perchè, in quanto maschio, è un "controsesso".

Decornazione e castrazione


La decornazione dei vitelli è una pratica comune negli allevamenti delle mucche da latte, più rara in quelli da carne. Essa avviene entro i primi 20 giorni di vita e consiste nell’eliminazione o distruzione (per mezzo del calore o di sostanze caustiche) dell’impianto cutaneo del corno. Negli allevamenti da latte si sottopongono a decornazione tutti i soggetti con lo scopo di prevenire i danni che i bovini provvisti di corna possono provocare ai loro simili quando sono allevati in uno spazio ristretto che riduce o annulla le distanze di fuga.

Per la decornazione, in Italia i metodi più usati sono due:

  • La cauterizzazione prevede l’utilizzo di un ferro arroventato posto su ciascuna gemma cornuale.
  • La causticazione impiega invece materiali caustici. In questo caso una quantità ridotta può provocare una crescita deviata delle corna, mentre un’applicazione esagerata può essere responsabile di estese causticazioni della testa e degli occhi.

Anche se alleviata, in alcuni casi attraverso l’uso di anestetici, la decornazione è senza dubbio un’esperienza dolorosa per il vitello, sia durante l’esecuzione che nei giorni successivi.

Per quanto riguarda invece la castrazione, essa viene ritenuta necessaria solo in alcuni casi sempre con lo scopo di prevenire conflitti e aggressività, dovrebbe essere praticata con anestesia da un veterinario. Nonostante questi palliativi, rimane una pratica molto violenta.

Cavezze antisucchio


La cosiddetta “cavezza antisucchio” è un dispositivo  comunemente utilizzato in zootecnia  che viene fissato al naso dei vitelli, già in età di svezzamento,  in modo che qualsiasi tentativo di succhiare dalla madre o da altre mucche il latte (come ogni cucciolo di mammifero farebbe) venga meccanicamente impedito e tutto ciò perchè il latte è destinato ai “consumatori umani”.

L’impiego di questo strumento dovrebbe costituire un’eccezione negli allevamenti ma non è così, denuncia l’organizzazione Animal Equality che ha effettuato le investigazioni: “Viene impiegato in modo che la vacca possa essere più produttiva per l’industria del latte. Una vera tortura per questi poveri cuccioli”.

Nel sistema continuo di produzione del latte la nascita di un vitello maschio è assimilabile per l'allevatore ad una  "tragedia", per lui in termini economici, per la vita del vitello in termini reali.

Macellazione


Sia che si tratti di vitelloni, di vitelli, di mucche... il momento dell’uccisione è uguale per tutti. Prelevati dalle stalle vengono caricati su camion e trasportati al macello con i lunghi "viaggi della morte".

Quando arrivano al mattatoio  sono terrorizzati e se si tende loro una mano si scostano, molto lucidamente capiscono ciò che sta succedendo. Le urla degli animali in procinto di venir storditi giunge alle loro orecchie come un disperato ultimo lamento.

E abbiamo il coraggio di chiamarli esseri senzienti? Non sarebbe più facile abbracciare la teoria cartesiana e dichiarare i loro corpi macchine e i loro lamenti il rumore delle lancette di un orologio?

Buone pratiche


La Nuova Zelanda è forse i Paese con gli standard di benessere animale più elevati nel mondo dove i vitellini possono pascolare liberamente.

In USA, otto Stati hanno bandito le gabbie per i vitelli che seguono una dieta a base di latte ed erba.

Esiste una soluzione per ridurre l'eliminazione dei vitelli maschi appena nati: la selezione del seme (seme sessato).

In Inghilterra l'industria ha creato una piattaforma dedicata agli allevatori di vitelli che ha consentito di far crescere un maggior numero di vitelli maschi riducendo il numero di quelli che vengono uccisi alla nascita.

A San Francisco si studiano metodi per produrre latte senza mucche  partendo dalla caseina.

Video


www.youtube.com/watch?v=4Kwk_GX6B0g   allevamento per il latte
http://laverabestia.org/play.php?vid=2048 le madri amano i loro figli
www.youtube.com/watch?v=YxcNIj32Bq4  vitelli mucche da latte
www.ilfattoquotidiano.it/2017/04/20/frosinone... mattatoio  Scanzi Il Fatto quotidiano
www.youtube.com/watch?v=rFZpIUnBYIs ciò che l'industria del latte non vuol farti sapere
www.ciwf.it/campagne/vacche-da-latte/  video inchiesta vacche da latte
www.youtube.com/watch?v=vkJPd1PcMeo allevamento mucche da latte

"L’uomo ha fatto della Terra un inferno per gli animali" (Arthur Schopenhauer) ma noi, con le nostre scelte, possiamo cambiare le cose. Un animale salvato è un mondo salvato.

Firenze, dicembre 2018

Mariangela Corrieri
Presidente Associazione Gabbie Vuote ODV Firenze




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