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02-IL CIRCO DEL PAPA PER I POVERI

Lettera inviata al Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa, alla Chiesa Cattolica Italiana, a L'Osservatore Romano, alla Diocesi di Firenze, a Radio Vaticana, a Radio Maria, a lastampa.it e all'Enpa



Gentili signori,

abbiamo letto del regalo che il Papa ha fatto ai poveri: un biglietto per il circo ovvero un biglietto per partecipare alla crudeltà www.lastampa.it/....

Tra le chiese cristiane (vegetariane e perfino vegane), la cattolica sembra essere la più insensibile alla sofferenza degli animali che pure, è stabilito ormai dai massimi scienziati visto che il tempo di Cartesio è ormai lontano, sono esseri senzienti, provano sentimenti ed emozioni, addirittura hanno coscienza, capiscono il nostro linguaggio, ci amano, ci aiutano, ci difendono.

Allora perchè la chiesa cattolica continua a considerarli oggetti, cose, strumenti da sfruttare, da torturare e uccidere a prescindere dai loro lamenti, grida, urla, pianti disperati? Muscoli e sangue di cui sono costruiti? Crede ancora che siano orologi e i loro lamenti il rumore delle lancette?

E' incomprensibile.

D'altra parte nella storia umana la barbarie appartiene all'uomo e non agli animali. Ciò che hanno fatto e continuano a fare gli uomini non ha paragone con la legge biologica (o divina) che governa le società animali. Nel corso del tempo, sono state perpetrate atrocità di ogni genere verso i conspecifici, equiparate sempre a quelle inflitte agli animali.

Tralasciando l'inquisizione e la caccia alle streghe, un esempio recente è quello offerto dai sopravvissuti ai lager nazisti: "Io penso che gli uomini saranno uccisi e torturati fino a quando gli animali saranno uccisi e torturati; penso che ci saranno prigioni fino a che gli animali saranno tenuti in gabbia" Edgar Kupfer-Koberwitz sopravvissuto al campo di Dachau. Oppure: "Ciò che i nazisti hanno fatto agli ebrei, gli umani lo stanno facendo agli animali" Isaac Bashevis Singer, premio Nobel per la letteratura, sopravvissuto ai campi di concentramento nazisti, vegetariano.
Non fanno riflettere questi paragoni?

Basta ricordare anche il colonialismo dei cattolicissimi spagnoli nelle Americhe con le parole del sacerdote Bartolomè De Las Casas: "Entravano nei villaggi e facevano a pezzi tutti, senza rispariare vecchi nè bambini e sventravano le donne, pregne o puerpere che fossero, era come se prendessero d'assalto agnelli rifugiati nei loro ovili".

Basta ricordare la strage degli agnelli a Pasqua. Strappati alle madri, belanti, sgozzati senza pietà, appesi a un gancio fino a che, dopo ore di agonia, il dissanguamento termina con la loro morte. Un rito sacrificale che ricorda periodi e culture primitive ormai pubblicamente rifiutate www.huffingtonpost.it/....

E ancora, basta ricordare le feste sadiche http://laverabestia.org/play.php?vid=3981 che si celebrano in onore di un qualche santo con la benedizione della parrocchia locale ovvero con l'appoggio, diretto o indiretto, della chiesa. Nonostante che durante tali feste vengano commesse incredibili atrocità: bastonate, linciaggi, mutilazioni di esseri terrorizzati ed indifesi, in balia di gruppi di persone crudeli e indifferenti.

L'amore e il rispetto per gli animali non sottrae amore e rispetto agli umani. Anzi, li rafforza in quanto anzichè esercitare la violenza e la sopraffazione, esercita l'empatia e la compassione. Non esistono compartimenti stagni per i sentimenti, non abbiamo due cuori uno per gli animali l'altro per gli umani. Nella crudeltà verso gli uni e gli altri, l'unica differenza è la vittima.

La chiesa cattolica con la benedizione del circo e dei circensi www.gabbievuote.it/circo-con-animali.html contrasta irrimediabilmente con la sua pretesa di esercitare questa compassione e questa empatia.

Peccato!

Firenze, 11 gennaio 2018

Mariangela Corrieri
Presidente Associazione Gabbie Vuote Onlus – Firenze
Membro del CAART (Coordinamento Associazioni Animaliste Regione Toscana)

www.gabbievuote.it