FUSCELLI E ALBERI MONUMENTALI

Lettera inviata al Ministero Beni Culturali, Ministero Ambiente, Comune Firenze e vari quotidiani


Gentili signori

naturalmente leggiamo i continui aggiornamenti sugli alberi di Firenze a seguito della "guerra" tra comitati civici e amministrazione comunale  la quale, grottescamente,  dichiara in pubblico di ascoltare i cittadini ma di proseguire nel suo programma di abbattimento (alberi) e piantumazione (fuscelli).

La contraddizione è palese ma, purtroppo, questa è la "democrazia" meglio sintetizzata in questi giorni da un normale cittadino che, intervistato durante un'inchiesta TV, ha detto: "Noi abbiamo una coscienza, non siamo nè politici nè mafiosi". Una frase che fa riflettere.

Per inaugurare la piantumazione dei fuscelli in Piazza S. Marco, si sono presentati all'appuntamento i vertici di Firenze: il sindaco, il vicesindaco e l'assessore all'ambiente ovvero coloro che hanno dato il mandato di abbattere gli olmi storici della piazza, quindi particolarmente protetti, i pini di S. Maria Novella, storici e protetti anche questi e tanti altri alberi della città.

E non si tratta soltanto di alberi in condizioni vegetative precarie e irrecuperabili (perchè gli alberi critici possono essere recuperabili come è accaduto all'olmo di 180 anni dell'orto botanico), ma di tanti alberi sani, sanissimi.

La cultura rinascimentale, in cui Firenze affonda le radici, era ed è negativa nei confronti della natura in quanto considerava l'uomo centro dell'universo e gli affidava un potere illimitato sull'ambiente natuarle. Noi siamo eredi di questa cultura, incapaci di allinearci ai Paesi più evoluti, di guardare avanti per quanto riguarda la conservazione e la difesa del nostro ecosistema.

Ma perchè soltanto ora gli amministratori fiorentini dopo aver asserito che un albero di 50-60 anni è vecchio quindi da abbattere e sostituire, si proclamano amici degli alberi monumentali e predispongono un atlante per mappare i grandi vecchi della nostra città? E dove sono i 34.000 alberi accumulati per ogni nato che Firenze doveva piantumare?

Senza andare lontano esempi migliori di Firenze sono i nostri vicini a Bologna che, su disposizione del Decreto Ministeriale 23 ottobre 2014,  hanno dato immediatamente avvio al nuovo censimento degli alberi monumentali su tutto il territorio comunale. Sono, ad oggi, 130 gli alberi monumentali della Provincia di Bologna e 532 nella Regione Emilia Romagna. In Toscana sono solo 55 www.firenzetoday.it/...

Le parole sono capaci di rappresentare un mondo ideale, i principi enunciati indiscutibili ma dietro le quinte dei vari teatri i fatti reclamano, sia quelli nascosti, sia quelli evidenti e, come dice il proverbio "tra il dire e il fare (e fare bene) c'è di mezzo il mare"

Noi ci auguriamo che i giornalisti approfondiscano l'argomento ascoltando le altre campane e che il nuovo "rinascimento" (o decadimento?), quell'Antropocene che vede l'Homo Deus ancora padrone e signore di tutte le cose, riesca a svincolarsi dal debito di rispetto che si deve al Pianeta e, gettando il cuore oltre l'ostacolo, freni quell'arroganza che, purtroppo, lo destina al disastro. Sia per gli alberi, sia per la nostra specie.

Alleghiamo breve relazione.

Cordialmente.

Firenze, 30 novembre 2017


Mariangela Corrieri
Presidente Associazione Gabbie Vuote Onlus – Firenze
Membro del CAART (Coordinamento Associazioni Animaliste Regione Toscana)